Torta salata con finocchi e scorza d’arancia

Per raro che sia il vero amore, è meno raro della vera amicizia.
(François de La Rochefoucauld)

Non importa quanto un uomo ti farà piangere. 

Non importa quanto ti sentirai triste e sola. 

Mantieni il cuore sempre un po’ più morbido della testa e sorridi sempre. 

Penso che quando una amica sia in difficoltà, non bisogna chiederle troppe volte cosa c’è che non vada. Bisogna semplicemente pensare qualcosa di appropriato e farlo. Non importa la tempistica, non importa se non si azzecca, importa se lo fai e basta. 

Occhi dolci e una schiena che potrebbe sorreggere il mondo: le tue spalle sono tese, ma non lo saranno per sempre. 

…nel frattempo 

Torta salata con finocchi e scorza d’arancia

10339255_10152800612219888_4848137770841152524_o

Ingredienti

3 finocchi

La scorza grattuggiata di mezza arancia

3 uova

150 gr di ricotta

1 rotolo di pasta brisé

Sale, olio e pepe

10981287_10152800610454888_188307895767642514_o

Tagliare a fettine i finocchi e metterli a cuocerli in padella con un filo d’olio e mezzo bicchiere d’acqua. Lasciare evaporare bene a fuoco medio-alto in modo che rimangano croccanti. Salare e pepare.

In una ciotola mescolare la ricotta, le uova, i finocchi e la scorza grattuggiata di mezza arancia. Salare e pepare ancora un pochettino.

Stendere la pasta brisé in una tortiera, bucherellare il fondo, rovesciarvi il ripieno, ripiegare i bordi su di esso e infornare a 190 gradi per circa un quarto d’ora.

Controllare la cottura guardando il bordo che dev’essere dorato e il ripieno che, muovendo la tortiera, deve risultare ben rappreso.

Buona sia calda che fredda.

Volendo si possono aggiungere delle olive snocciolate nell’impasto che la renderanno ancora più golosa.

Guarnire con del finocchietto e altra scorza d’arancia.

Tagged , , , ,

Pere al vino

Il modo tuo d’amare
È lasciare che io ti ami.
Il si con cui ti abbandoni
È il silenzio. I tuoi baci
Sono offrirmi le labbra
Perché io le baci.
Mai parole o abbracci
Mi diranno che esistevi
E mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi,
tu, no.
E sto abbracciato a te
Senza chiederti nulla, per timore
Che non sia vero
Che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
Senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
Con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.

Pedro Salinas

Pere al vino 

10636421_10152757971379888_9028150317655098144_o

Ingredienti 

Vino rosso necessario per sommergere la pera

Chiodi di garofano

Noce moscata

1 pera a testa

Cannella

3 cucchiai di zucchero a testa

10917166_10152757971509888_6133761064196023040_o

Pelare la pera, lasciando il picciolo. Immergere la pera nel vino in un pentolino della grandezza adeguata.

Aggiungere tuttte le spezie (ognuno secondo i propri gusti) e cuocere per un’oretta (sempre che si tratti di pere ben sode se no anche meno).

Tagliare la pera a ventaglio è più facile di come possa sembrare. Bisogna effettuare quattro tagli longitudinali alla pera, ricordandosi di incominciare da circa 2 cm sotto il piccolo e di lasciare sempre 1 cm tra una “fetta” e l’altra. Prima o poi farò un video perchè pare che non ci siano informazioni a riguardo in nessun anfratto della rete.

Risotto al gorgonzola con pere al pepe

E adesso aspetterò domani  

per avere nostalgia

signora libertà signorina fantasia

così preziosa come il vino così gratis come la tristezza

con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

[Fabrizio De André]

Risotto al gorgonzola con pere al pepe 

Per una calda, ma piccantina, coccola invernale

10498281_10152751965779888_7954196011146609522_o

Ingredienti (per 2)

180 gr di riso

mezza cipolla

30 gr di burro

70 gr di gorgonzola

1 pera

Mezzo bicchiere di vino bianco

Olio, sale e pepe

Brodo

10919460_10152751965339888_1506605851782088868_o

Tritare la cipolla e metterla a soffriggere in una pentola capiente. Aggiungere il riso e farlo tostare e sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. Aggiungere brodo fino a fine cottura, mantenendo il riso all’onda (quindi abbastanza morbido).

Mentre il riso cuoce, tagliare la pera a pezzettini piccolissimi e metterla a cuocere con mezzo bicchiere d’acqua, abbondante pepe e un pizzico di sale.

Spegnere il fuoco al risotto e mantecare con il burro e il gorgonzola.

Servire il risotto con una cucchiaiata di pera al centro e un pizzico di pepe in giro.

Tagged , , ,

Uovo in camicia con nido di “rametti” di cavolo e carote

Quando mi sorridi dall’altra parte dello schermo 

Io mi sciolgo 

[Scegliete sempre uova felici, allevate a terra e possibilmente Bio. Anzi magari andate a comprarle dai contadini al mercato, che è meglio]

Uovo in camicia con nido di “rametti” di cavolo e carote

Semplicità semplice, ma chic

10257035_10152746364709888_8522737859089415108_o

Ingredienti

2 uova a testa

200 gr di cavolo cappuccio a testa

3 carote piccole a testa

Aceto di mele

Salsa di soia (facoltativa)

Olio, sale e pepe

10887068_10152746363564888_5592503982463847705_o

Tagliare finemente il cavolo e le carote, queste ultime dopo averle spellate. Farle saltare per pochi minuti con un filo d’olio in una padella ben calda a fuoco alto, in modo che rimangano croccanti. Nel frattempo scaldare un pentolino di media grandezza con dentro un cucchiaio di aceto di mele.

Rompere l’uovo in una ciotolina, con un cucchiaio di legno creare un “turbine” e rovesciare la ciotolina nel mezzo. Aspettare pochi minuti (3 in linea di massima), o meglio fino a quando il bianco dell’uovo non sarà diventato bianco bianco e poi prelevare l’uovo con una schiumarola. Sfumare le verdure con della salsa di soia e impiattare salando e pepando leggermente l’uovo sopra di esse.

Tagged , , ,

Arrosto di filetto di maiale alla birra rossa con carotine e patate croccanti

Ho passato così tanto tempo negli ultimi tempi a studiare la storia dell’agricoltura, dell’alimentazione, del vino che mi sono abituata all’idea che le cose, nel tempo, cambiano.

I gusti, le tecniche di lavorazione, le tecnologie, gli ingredienti stessi. 

Trovo incredibilmente affascinante che tutto cambi, in continuo: un flusso costante di cambiamento che si fonda sulla tradizione, ma tende inevitabilmente all’innovazione. 

A fronte di tutto questo cambiamento, l’altra sera durante la ricerca di “Jules e Jim” nella biblioteca di famiglia, ho trovato “La filosofia nel boudoir”. Non conoscendo De Sade e non resistendo alla parola boudoir, mi sono buttata nella lettura.

Ecco. Per intenderci. La parola “sadismo” deriva appunto da De Sade, un marchese libertino vissuto alla fine del 1700.

Un libro è assurdo e non in un senso bigotto e ottuso.

Non so perchè ma mi sono sempre convinta che non si parlasse di certe cose a quei tempi, che la peculiarità della sboccatezza e della impudicizia fosse caratteristica della nostra generazione. 

Così ho ripensato a tutti i personaggi di cui si legge nei libri, “I dolori del giovane Werther”, “Cime tempestose”, ma anche andando più indietro, tutte le tragedie e le commedie nell’antichità greco-romana: tutti i comportamenti umani rimangono costanti nel tempo. Ma parlando di storia più vicina, anche solo guardando i nostri genitori, che fino a poco tempo fa (nella nostra testa) era impossibile avessero rapporti sessuali. 

Più si cresce, più si legge, più ci si accorge che siamo tutti uguali da secoli, eppure ognuno di noi si sente unico e originale. Non è incredibile che ripetiamo errori che le donne e gli uomini compievano già più di mille anni fa? 

E’ la natura umana ciò su cui si basa la storia. La natura umana che è invariabile e costante, in mezzo a tutto questo cambiamento.  La natura umana che tende, per natura appunto, al piacere e alla ricerca della felicità. 

La natura umana, così affascinante eppure così “normale”.

Arrosto di filetto di maiale alla birra rossa con carotine e patate croccanti

10904394_10152744692269888_337107803584010996_o

Ingredienti (per 2 – piatto unico)

300-400 gr di filetto di maiale

1 birra rossa da 33

mezza cipolla

3 foglie di alloro

brodo

6 carote

4 patate

sale, olio, pepe

10904591_10152744692339888_7412958619701665712_o

Tagliare le patate pelate a dadini di circa 2 cm per 2 e metterli a bollire per 5 minuti massimo in acqua bollente. Nel frattempo tritare la cipolla e una carota e metterle, con l’alloro, in una padella dai bordi alti con uno spicchio d’aglio e un filo d’olio. Far soffriggere le verdure tritate e aggiungere il filetto intero. Far rosolare bene la carne per sigillare i succhi all’interno. Sfumare con la birra, aspettare che tutto l’alcol evapori e aggiungere una mestolata di brodo.

Iniziare la cottura a fuoco basso (40 minuti in totale) e aggiungere ogni tanto un mestolo di brodo se il sugo si asciuga troppo (devono rimanere sempre almeno 2 cm di sugo sul fondo). Nel frattempo pulire le restanti 5 carote e tagliarle a tocchetti grossi, aggiungerle negli ultimi 15 minuti di cottura in modo che non stracuociano.

Mettere le patate, scolate, con un filo d’olio, su una teglia da forno e metterle a rosolare e “croccantizzare” a 200 gradi per 20 minuti nel forno (il passaggio in pentola prima le rende morbide dentro e fa si che non si attacchino alla teglia).

Tagliare su un tagliere l’arrosto a fette di circa un centimetro. Togliere le carote e passare la salsa al setaccio, in modo che diventi liscia. Servire con abbondante sughetto e le patate bollenti appena uscite dal forno.

Tagged , , , ,

“Tortilla” e insalata con pere alla senape

La felicità si racconta male perchè non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge.

Prenditi tempo per goderti le piccole cose come una mano che ti accarezza i capelli, un piede che ti sfiora nel sonno, un abbraccio. 

Questa non è decisamente una ricetta per conquistare: è una ricetta da mangiare tranquillamente, nella profonda rilassatezza che l’indomani ci sarà un nuovo pasto, un nuovo momento da passare insieme. 

E’ un piacevole e agognato inno alla quotidianità. 

“Tortilla” e insalata con pere alla senape 

“Tortilla” fra virgolette perchè non è super alta come le tortilla di patate tradizionale e inoltre contiene le carote e il parmigiano e soprattutto le erbe aromatiche che non sono presenti nella ricetta tradizionale. Ma è un ottimo modo super economico per rendere una frittata più sostanziosa e invitante.

tortilla Ingredienti  2 uova a persona 1 patata media a persona 1 carota piccola a persona Mezza cipolla a persona Menta, Erba cipollina e prezzemolo Sale, Olio, Pepe Parmigiano Insalata 1 pera Senape tortila1 Pulire e affettare finemente cipolla e carota e metterli in padella a saltare con un filo d’olio extravergine. Pelare le patate, affettarle finemente a rondelle e buttarle in padella con le altre verdure. Aggiungere un cucchiaio d’acqua bollente ogni tanto per far cuocere più velocemente le patate. Nel frattempo tritare le erbe aromatiche e sbattere le uova con il parmigiano, un pizzico di sale e pepe. Foderare una teglia da forno con un foglio di carta da forno, adagiare sul fondo le verdure con un pizzico di sale e rovesciarci sopra le uova sbattute. Cuocere a 180-200 gradi in forno finchè la tortilla non gonfia e si dora bene in superficie. Mentre la tortilla cuoce senza grassi aggiunti in forno (!!!!), affettare finemente una pera ben pulita e unirla ad un insalata mista. Preparare il condimento mischiando un cucchiaino di senape forte, un cucchiaino di senape in grani, olio, sale e aceto balsamico. Servire la tortilla a fette con l’insalata condita a “gocce” con la vinaigrette.

Tagged , , , , , ,

Insalata di mela e sedano verdi al pepe

Se sei già stanco di mangiare ancora prima di incominciare, ecco la ricetta che fa per te.

Non mettere a rischio la tua sopravvivenza durante le feste:

Una mela al giorno toglie il medico di torno” e talvolta non è facile mangiare ogni giorno la frutta (almeno io non ci riesco), ma ciononostante, tagliata finemente e leggermente acidula (visto che si tratta di una mela verde) e aggiunta a una quantità enorme di sedano, mi piace da morire.

Il sedano, che talvolta non fa impazzire tutti, ha la meravigliosa caratteristica di contenere 15 calorie per ogni 100 grammi, ha capacità digestive e di assorbimento dei gas nell’apparato digerente, insomma, un vero toccasana per la nostra pancia.

Con un po’ di piperina, presente nel pepe, che stimola la produzione di endorfine nel cervello e agisce da antidepressivo naturale, otteremo una perfetta insalatina/antipasto di Natale.

Anche il prezzo di questa ricetta è molto amico del portafoglio e la velocità di esecuzione è incredibile.

Se si vuole arricchire un po’ si possono aggiungere noci e melograno, perchè sia più colorata. Ma a me piace così, tre ingredienti prepotenti in bocca, che la lasciano fresca e appena punzecchiata dal pepe.

Ricordiamoci sempre di non comprare frutta importata dalla Spagna → http://www.liberoquotidiano.it/news/11696200/Coldiretti–in-Italia-la-frutta.html

Insalata di mela e sedano verdi al pepe

10687982_10152578532929888_1822841189017038986_o Ingredienti (per 2) – Circa 132 kCal a persona 1 cespo di sedano 1 mela verde pepe sale olio EVO 10562473_10152578524209888_4992420928292749626_o Pulire e lavare bene il sedano e la mela. Si può anche non sbucciare se è biologica. Se si vuole dare un tocco colorato all’insalata si può aggiungere il melograno che ci sta perfettamente. Condire con abbondante pepe, sale, olio extravergine e un cucchiaino di senape.

Tagged , , ,

Pollo al limone con coste

La mia tesi non era sbagliata. 

Il problema è che partivo da ipotesi scorrette. 

Tutto intorno a me scorreva, io stessa cambiavo, ma tu rimanevi inciso sulla mia pelle 

pensavo fossi un tatuaggio a lungo desiderato 

forse sei solo un’incancellabile cicatrice. 

Quando hai in mano i sentimenti di una persona, quando hai potere di cambiarle lo stato d’animo devi stare molto attento. Ogni potere comporta responsabilità. 

Volevo sapere se ci sarei stata nel tuo futuro. L’ho sempre voluto sapere e tu l’hai sempre saputo. Mi hai legata volontariamente a te, legando la mia anima ad un passato squilibrato, sempre io a rincorrere te. Ne hai colpa fino ad un certo punto sicuramente – non hai fatto niente per tenermi legata a te – semplicemente io ho sempre pensato che a furia di sentirti amato avresti incominciato ad amarmi. 

Beh, in conclusione, non sbagliavo a vedermi in un futuro con te. Sbagliavo a pensare che anche tu lo volessi.

http://www.poetidertrullo.it/a-gatta-morta/2075-bacio/

Pollo al limone con coste

Un grande classico rassicurante

DSC_2996

Ingredienti (per 2) 

500 gr di pollo (meglio se spezzatino di coscia)

1 limone

Olio, sale e pepe

1 cespo di coste

Pulire e tagliare le coste, bollirle per una decina di minuti lasciandole croccanti. Nel frattempo infarinare lo spezzatino e farlo rosolare in padella con un filo d’olio. Grattuggiare la scorza del limone, spremerne metà e mettere tutto in un bicchiere, riempirlo di acqua e sfumare il pollo.

Impiattare con le coste sul fondo del piatto con un filo d’olio e un goccio di limone e sopra il pollo.

Tagged , , ,

Spadellata di Cardi alle alici

Tutti dovrebbero saper dire “ti amo” senza aspettarsi nessun’eco. 

“Tu sei del mondo 

la più cara

forma

figura, 

tu sei il mio essere 

a casa

sei casa.” 

Mariangela Gualtieri 

E’ sempre bello tornare a casa.

Spadellata di Cardi alle alici

Sapori di tradizione piemontese, ricordi di bagna caoda davanti al camino

DSC_3167

Ingredienti (per 2)

10 alici

un cespo di cardi

Olio, Sale e pepe

Uno spicchio d’aglio

DSC_3170

Pulire accuratamente i cardi, tagliandoli in pezzettini di circa 3 cm.

Bollirli in abbondante acqua salata, lasciandoli croccanti.

Porre 5 alici in una padella scolandole bene dall’olio. Soffriggerle con uno spicchio d’aglio tagliato a metà.

Far saltare in padella per qualche minuto i cardi, lasciandoli insaporire con un po’ di pepe anche. Servire con le altre 5 alici a pezzi grossolani.

Non sono bellissimi, ma sono buonissimi.

Tagged ,

Polpette di merluzzo e cipolline caramellate con crema di piselli e menta

Noi che imparammo ad amarci d’amore
Al buio, al vento, al mare

Cipolline caramellata e polpette di merluzzo con crema di piselli e menta 

10372909_10152613228644888_9119333053017998375_o

Ingredienti per 3 

450 gr di piselli surgelati

Un po’ di foglie di menta

400 gr di merluzzo

Pangrattato

1 tuorlo

9-12 cipolline

1 cucchiaio di miele

Sale olio e pepe

1557161_10152613228764888_2456423830504928471_o

Bollire i piselli surgelati, frullarli con menta, olio, sale e pepe.

Cuocere con un filo d’olio e un dito d’acqua le cipolline finchè non sono semi trasparenti, a fuoco bassissimo per non farle annerire.

Nel frattempo cuocere in padella il merluzzo, finchè non si sfalda, lasciarlo raffreddare. Aggiungere al pesce, un tuorlo, sale, pepe e una manciata di pangrattato. Impastare bene con le mani finchè il composto non risulta malleabile (nel caso aggiungere altro pangrattato), formare delle piccole polpettine con le mani e passarle ancora nel pangrattato.

Aggiungere il cucchiaio di miele e un pizzico di sale nelle cipolline e lasciare caramellare.

Friggere le polpettine e scaldare la crema di piselli.

Comporre il piatto.

Tagged , , , , ,