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Riso basmati con zucchine rosolate, prezzemolo e scorza di limone

E amarti per ore ore e ore

E ucciderti all’alba di altro amore”

Riso basmati con zucchine rosolate, prezzemolo e scorza di limone

Per celebrare la fine dell’estate in tutta freschezza, un piatto che non stanca il palato

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Ingredienti (per 2)

140 gr di riso basmati

6 zucchine piccole

un mazzetto di prezzemolo

1 limone

aglio

sale, pepe e olio

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Mettere il riso basmati a cuocere. Nel mentre tagliare le zucchine longitudinalmente e poi a bastoncino.

Preparare una padella con uno spicchio d’aglio schiacciato a soffriggere nell’olio (ma anche tritato se non dovete baciare nessuno), aggiungere le zucchine e rosolare bene.

Mentre tutto sobbolle e soffrigge tritare il prezzemolo e grattuggiare la scorza di limone.

In una ciotola unire insieme il tutto, salando le zucchine, condire con olio, pepe e succo di limone (secondo i gusti).

Servire caldo, tiepido o freddo: sempre buono.

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Polpettine di orzo piccanti con melanzane grigliate e crema di stracchino

Il per sempre è costituito da molti adesso.
Emily Dickinson

Pagheresti 100 notti d’aceto per una sola notte di vino?

Polpettine di orzo piccanti con melanzane grigliate e crema di stracchino
La croccantezza delle polpettine si sposa meravigliosamente con la salsa fresca e le melanzane di stagione

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Ingredienti (per 2)
200 gr Orzo bollito
Pangrattato
Tuorlo d’uovo
1 melanzana
125 gr di stracchino
2 cucchiai di ricotta
Panna liquida fresca q.b
Basilico fresco
Olio sale e pepe
Spezie varie

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Tagliare a fettine sottili le melanzane e grigliarle. Lavorare l’orzo con il tuorlo, sale, pepe, peperoncino e curry. Formare delle polpette(con le mani umide) , passarle nel pangrattato e cuocerle in una padella con olio bollente 4 minuti per parte in modo che siano ben rosolate.
In una ciotola mescolare stracchino ricotta sale pepe e panna quanto basta a rendere la crema liscia. Aggiungere il basilico tritato.
Impiattare.

Linguine prosciutto e fichi

Talvolta l’estasi erotica, non è nient’altro che sollievo emotivo. 

Talvolta è un piatto di linguine ben fatto. 

Linguine prosciutto e fichi 

Un primo piatto che grida amore per l’estate

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Ingredienti (per due) 

3 fichi

4 fette di prosciutto crudo ben stagionato

180 gr di linguine

4 cucchiai di robiola

basilico

sale, pepe e olio

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Tagliare a fettine sottili, stando attenti a non spappolarli, i fichi e metterli in un piattino da parte.

In una padella far ben rosolare il prosciutto crudo tagliato in pezzettini e metterlo a raffreddare in una ciotola capiente.

Buttare le linguine in abbondate acqua salata.

Nella ciotola del prosciutto mettere la robiola, il basilico tritato, 3 cucchiai di acqua di cottura della pasta e un filo d’olio: mescolare bene.

Scolare la pasta e mescolarla nella ciotola con il condimento. Guarnire il piatto con le fettine di fico e un ciuffetto di basilico.

Vellutata di asparagi con uovo in camicia

Egli le volse uno di quegli sguardi che la ubriacavano come i calici di vino.

Un tempo, il cuore le sobbalzava nel petto e non aveva paura. 

Un tempo, non la terrorizzava aprirsi poco a poco alle persone. 

Un tempo non vedeva le menzogne dietro ogni parola. 

Ogni giorno il genere umano la stupiva, la sorprendeva e la destabilizzava.. 

Ogni giorno attendeva una sola eccezione alla regola.

Lei stessa non lo era. Stessi identici errori, giorno dopo giorno.

Quando due hanno dormito insieme è un’altra cosa, ci si ritrova al mattino a riaffiorare entrambi dallo stesso sonno, si è pari.”

Italo Calvino

Vellutata di asparagi con uovo in camicia 

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Ingredienti (per 2) 

500 gr di asparagi

2 patate

1 cipollotto

2 uova

Tagliare a rondelle sottili gli asparagi, tenendo integre le punte. Tagliare le patate a quadratini più piccoli possibili. Tritare la cipolla. Prendere una pentola capiente, soffriggere la cipolla, aggiungere le verdure (senza le punte).

Aggiungere acqua fino a coprire le verdure e lasciare bollire per una ventina di minuti con sale e pepe.

Nel frattempo saltare le punte di asparago in padella con un filo d’olio, tenendole ben croccanti. Frullare bene le verdure e passare al setaccio (se necessario).

Nel frattempo scaldare un pentolino di media grandezza con dentro un cucchiaio di aceto di mele. Rompere un uovo in una ciotolina, con un cucchiaio di legno creare un “turbine” e rovesciare la ciotolina nel mezzo. Aspettare pochi minuti (3 in linea di massima), o meglio fino a quando il bianco dell’uovo non sarà diventato bianco bianco e poi prelevare l’uovo con una schiumarola.

Rifare la stessa cosa per il secondo uovo.

Servire la vellutata calda con sopra un uovo e le punte di asparagi.

Penne rigate con pesto di rucola e champignon

Mi hai chiesto come faccio a sapere di voler stare con te. Effettivamente so pochissime cose di te.

Non so ancora come sei, se farai cose che mi daranno estremamente fastidio. Non so se litigheremo come pazzi. Non so se sarà un per sempre, o se non dureremo neanche un mese. 

Tutto ciò che so è che quando mi guardi, mi cedono le ginocchia. So che la sera prima di andare a dormire mi dai il bacio della buonanotte e so che la notte dormo tranquilla al tuo fianco come non mi capitava da un po’. So che qualsiasi cosa facciamo, anche stare seduti sul tappeto quardando “studio aperto sport”, diventa divertente (e con questo ho detto tutto).

Quindi è vero che non so niente di te. Non so niente, a parte come mi sento io da quando ci sei tu. E la verità è che da quanto ci sei tu, io, mi piaccio molto.

Penne rigate con pesto di rucola e funghi champignon

Ricetta veloce e immediata, per amanti che non possono perdere troppo tempo

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Ingredienti per due

  • 200 gr di penne rigate
  • 60 gr di rucola
  • 250 gr o più di funghi champignon
  • olio, sale e pepe
  • uno spicchio d’aglio

Buttare la pasta in abbondante acqua salata. Nel mentre tritare finemente la rucola e mettere a soffriggere in una padella con un filo d’olio uno spicchio d’aglio. Cuocere i funghi champignon a fuoco medio per 10 minuti. Una volta cotta la pasta, unire il tutto, regolando di sale e pepe.

Mangiare in fretta, ma gustandolo bene e soprattutto, guardandosi negli occhi.

(Anche la foto è stata fatta in fretta ed è a questo che è dovuto un pollicione invadente)

Involtini di verza ripieni di riso e carne

Sarai per sempre questo: un addio non detto. Sarai il dolore che non volevo provare e ho sempre rimandato.  Sarai l’addio che non riuscivo a dire.

Sarai la continua sensazione di sentirmi sbagliata, di non sapermi amata come merito, sarai l’angoscia che mi prende pensandoti.

Sarai la sensazione di camminare, non aspettarsi un gradino e cadere.

Questo è stato il nostro rapporto: una lunga caduta libera consapevole e inevitabile.

Desideravo così tanto starti accanto che speravo che da un momento all’altro avresti aperto il paracadute e mi avresti salvato.

Ma quanto ho voluto smettere di cadere e mi sono fermata, semplicemente te ne sei andato.

Eh si, sono arrabbiata. Sono arrabbiata con me per non essermi fermata prima.

Sono arrabbiata per essere cresciuta nel modo che piaceva a te. Sono arrabbiata per averti permesso di radicarti così profondamente dentro di me da sembrarmi impossibile lasciarti. Sono arrabbiata perché sono forte e sono stata sola in tutti questi anni. Sola, ma in una relazione.

Senza concedermi davvero di essere felice con qualcun altro.

Sono arrabbiata perché dietro quell’enorme muro che volevo abbattere dentro di te, in verità non c’è niente.

E io, forse, non sono neanche così arrabbiata con te, ma non lo permetterò mai più.

Involtini di verza ripieni di riso e carne 

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Ultimi spruzzi di verdure invernali e poi basta cavoli, per un bel po’.

Ingredienti per 4 involtini 

  • 7 mega foglie di verza
  • 95 gr di riso
  • 120 gr di pasta di salsiccia
  • carota, sedano e cipolla per soffritto
  • rosmarino
  • burro
  • parmigiano
  • olio, sale e pepe

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Mettere a cuocere il riso in abbondante acqua salata. In una padella capiente soffriggere con un filo d’olio cipolla, carota e sedano tritati e aggiungere 3 foglie di cavolo tagliato a listarelle sottilissime, la salsiccia e qualche ago di rosmarino tritato. Cuocere per una decina di minuti, mentre il riso ultima la sua cottura. Nel frattempo sbollentare per 2 minuti le 4 foglie di verza rimaste in acqua salata e metterle a scolare su un panno pulito senza romperle.

Aggiungere il riso alle verdure con salsiccia, aggiustare di sale e pepe, se si vuole, aggiungere anche un pizzico di curry. Farcire le foglie di verza abbondantemente, richiudere gli involtini, posizionarli in una teglia imburrata, spargere qualche fiocchetto di burro un po’ ovunque, una grattuggiatina di parmigiano e infornare a 200 gradi per una decina di minuti.

Mangiarli, non troppo bollenti, con una spolverata di pepe e una buona amica.

Penne alla crema di barbabietola con pepe nero e rucola

“Food itself is Medicine
Medicine itself is Food”

Penne alla crema di barbietola al pepe e rucola
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Ricettina vegana, buona e sana. Il dolce della barbabietola è contrastato dall’amaro della rucola e dalla pungenza del pepe.
Sembra una pasta al pomodoro con basilico a prima vista per poi stupire al palato. Bon Appetit!

Ingredienti (per 2)
1 barbabietola grossa già bollita
Abbondante pepe macinato
160 gr di pasta
80 gr di rucola
Sale, olio

Mettere a bollire la pasta. Prendere la barbabietola e frullarla con un filo d’olio, abbondante pepe macinato (anche bianco se ce lo avete) e sale. Tagliare grossolanamente la rucola e tenerla da parte. Prima di scolare la pasta prendere un bicchiere di acqua di cottura per allungare eventualmente la cremina di barbabietola. Mischiare crema e pasta. Impiattare con un filo di olio extra vergine, una macinata di pepe fresco e la rucola sopra.

Filetto di maiale laccato al miele con insalata di radicchio e ravanelli stufati

La tua bocca sul mio collo è ciò che desidero di più in questo momento.
È un pensiero costante nella mente che assume migliaia di piccole sfumature che mi fanno sognare ogni secondo. 

Sto cucinando, sono stanca e tu sei seduto sul divano
Ti alzi e ti avvicini senza farti sentire
Mi baci piano
mi stringi forte

E finalmente
mi sento
al mio posto.

Filetto di maiale laccato al miele con insalata di radicchio e ravanelli stufati

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Il croccante dei ravanelli e del radicchio crudo, l’aspro del limone con cui è condito l’amaro del radicchio, il dolce del miele e del maiale che chiude in maniera perfetta un piatto che riempie la bocca.

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Ingredienti per 2 – piatto unico
6 o più ravanelli
100 gr o più di radicchio tondo
4 fette un po’ spesse di filetto di maiale
1 cucchiaio di miele
Olio, sale, pepe e il succo di mezzo limone

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Pulire i ravanelli lasciando un pezzettino dei gambi (vedi foto) metterli a stufare in padella con un filo d’olio e mezzo bicchiere d’acqua per circa 15 minuti.
Affettare finemente il radicchio e preparare la vinaigrette con il succo di limone, l’olio e il sale.
Quando mancano 5 minuti ai ravanelli, cuocere le fette di filetto in padella con un filo d’olio. Farle rosolare bene a fuoco medio alto e quando sono ben rosolate da entrambe le parti, aggiungere il miele e abbassare il fuoco al minimo per 2 minuti. 
Condire il radicchio e impiattare.

Cubetti di sedano-rapa al forno

Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda arroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perchè esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perchè esistono i tuoi baci.
L’anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l’acqua nel fuoco.

Pablo Neruda

Cubetti di sedano-rapa al forno

Finte patate al forno con 1 quarto delle loro calorie

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Ingredienti 

1 sedano-rapa

3 cucchiai di erbe aromatiche tritate (rosmarino, erba cipollina, prezzemolo, maggiorana, timo)

Sale, pepe e olio

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Tagliare il sedano-rapa a cubetti e mischiarlo in una ciotola con le erbe aromatiche, il sale, il pepe e 2 cucchiai d’olio.

Spargere il tutto su una teglia e infornare a 190 gradi per 40 minuti.

Sembreranno patate e stupiranno indubbiamente!

Polpette di carne al sugo con puré e spinacini freschi

Confesso:
ho parlato per anni
perché qualcuno capisse
quello che sento.
Stasera ti confesso
che sono entrato in un porto
ed ho cercato una nave
che mi portasse lontano.
Non voglio più vedere le cose
che mi hanno fatto sentire questo silenzio.

Pier Paolo Pasolini

Polpette di carne al sugo con puré e spinacini freschi 

Sicuramente non troppo originali, ma fanno venire sempre l’acquolina in bocca 🙂

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Ingredienti (per 2) 

300 gr di carne

1 uovo

Pangrattato

300 ml di sugo di pomodoro

Olio, sale e pepe

80 gr di spinaci freschi

300 gr di patate

90 ml di latte

1 pezzettino di burro

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Mettere a bollire le patate con la buccia per 45 minuti. Nel frattempo impastare carne, uovo, sale, pepe e pangrattato e formare delle piccole polpettine, ripassandole nel pangrattato. Mettere a scaldare il latte in un pentolino a fuoco bassissimo.

Scolare le patate, sbucciarle e passarle con lo schiaccia patate, aggiungere il burro e il latte. Mescolare bene, salare e pepare.

Scaldare il sugo (con un soffritto o meno). Cuocere le polpette in una padella con 1 filo d’olio. Condire gli spinacini con sale, olio e un goccio di limone.

Servire le polpette bollenti sul pure, con una cucchiaiata di sugo sopra e gli spinaci a parte.

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